Le origini

Dalle ricerche di Paleobotanica è emerso che le Orchidee erano presenti sulla terra almeno da 65 milioni di anni, infatti alcuni ritrovamenti fossili portano verso la fine del periodo Cretaceo, ma c’è da credere che questi fiori siano ancora più antichi.

Si dovette comunque aspettare gli albori delle varie civiltà, per imparare a conoscere meglio questa importantissima famiglia botanica. Nell’antica Grecia, nel V secolo a.c., Teofrasto parla per la prima volta di questi fiori e, rilevando che alla base delle radici sporgevano due protuberanze che ricordavano i genitali maschili, decise di dare loro l’affisso “Orchis” (ovvero “testicoli”), da cui Orchidea, il cui nome è arrivato immutato fino ai nostri giorni. Col passare dei secoli e con la sempre maggiore possibilità di conoscere, di visitare il mondo e le sue varie culture, l’uomo cominciò a definire l’Orchidea nella sua interezza di famiglia botanica. Un numero impressionante di specie, forse le più numerose nel mondo botanico e diffuse su tutto il pianeta, dalle foreste tropicali alle regioni semi-desertiche, dalle coste marine alla tundra. Ciascuna specie ha le proprie specifiche emozionanti caratteristiche, sia per la diversità e la bellezza esclusiva dei colori, sia per la forma e le dimensioni, sia per il profumo più o meno intenso che emanano.

Oggigiorno pare che allo stato naturale ne siano state censite più di 25 mila specie, distribuite su tutto il globo, la maggior parte delle quali sono presenti nella fascia tropicale, così come nelle fasce temperate. Incredibilmente, alcune rare specie fioriscono anche nelle zone polari, resistendo a temperature bassissime e ciò dimostra come milioni e milioni di anni di vita abbiano consentito ad alcune specie di adattarsi anche ad estreme situazioni climatiche ed ambientali.

L’Orchidea nel Mondo

L’Orchidea è il fiore che più di tutti ha sollecitato la ricchezza di emozioni nell’immaginario generale ed è stata spesso accostata a feste e ricorrenze speciali, grazie alla sua importanza ed al suo fascino.

Ovvio, no? In fondo, dagli albori sino ad oggi, le cose più preziose per l’uomo sono quelle che hanno suscitato sempre maggiori emozioni: come ad esempio l’oro, per il quale sono stati versati fiumi di sangue pur di goderne il possesso; oppure il diamante, semplici atomi di carbonio capaci però di trattenere e riflettere la luce come nessun altro…. Si potrebbe andare avanti ancora, ma tra questi esempi trovano spazio anche certi fiori e, specificatamente l’Orchidea, la quale ha sempre rappresentato intense emozioni di bellezza, di gioia, di benessere, di purezza, quindi non solo un magnifico fiore, ma un oggetto preziosissimo e denso di significati.

Per i Cinesi essa era il simbolo della Primavera, ovvero del risveglio, della gioia e dei colori, ed ovviamente è stata utilizzata contro la sterilità, pratica ancora in uso. Non a caso, l’orchidea è il fiore che più di tutti viene associato alla sessualità.
Lo stesso Confucio ne apprezzò le virtù, il loro profumo e la loro bellezza.

Per alcuni popoli dell’Oceania e per tutti i popoli della Polinesia, l’Orchidea è il simbolo della purezza e del desiderio di unione, portato prevalentemente dalle donne come messaggio di verginità e sensualità ed usato quindi nelle situazioni più intime e nelle strategie di seduzione.

Per gli Aztechi il baccello della “Vanilla” (ovvero la Vaniglia, che è anch’essa proprio un’Orchidea) era uno degli ingredienti caratteristici delle loro bevande cosiddette sacre, il cui utilizzo era consentito solo ad imperatori e sacerdoti.

In certe tribù amazzoniche anticamente venivano costruiti villaggi proprio in presenza di Orchidee: più vi erano diverse specie presenti, più il luogo era ritenuto sacro ed in grado di debellare gli spiriti maligni della foresta.

Presso i Lakota del Nordamerica, il distacco del fiore dal gambo era consentito solo agli sciamani e veniva utilizzato nelle danze sacre rituali a scopo purificatorio.

Nella vecchia Europa, fu specialmente nel periodo Vittoriano che questo magnifico fiore fece innamorare i nostri antenati, i quali diedero all’orchidea un simbolo di prestigio e classe, proprio perché la pianta proveniva da paesi molto lontani ed esotici ed era considerata di difficile coltivazione. Da molti secoli tuttavia era stato anche considerato un fiore afrodisiaco ed utilizzato quindi per la preparazione di pozioni d’amore o pozioni contro la sterilità.

Un altro significato che nasconde l’Orchidea è la sensualità ed il lusso. Come tutte le sostanze esotiche e carissime, il primo utilizzo fu proprio quello afrodisiaco, infatti le radici dell’Orchidea venivano schiacciate e poi deglutite, oppure utilizzate per la preparazione di speciali birre. Da allora in Europa iniziarono intensi e seri studi botanici che ci hanno portato a conoscere il fiore anche a livello molecolare. Ed oggigiorno si può affermare che i notevolissimi princìpi attivi in esso contenuti apportano innumerevoli benefici, non proprio quelli afrodisiaci, ma se qualcuno volesse crederci……

Nella Medicina popolare

La composizione chimica dei fiori di Orchidea presenta un alto contenuto di mucillagini e pigmenti (antociani). Questi ingredienti sono presenti in tutte le specie, pare tuttavia che la specie più ricca di simili sostanze sia la Orchis Mascula, sulla quale ritorneremo più avanti.

Presso le popolazioni arcaiche e nella farmacopea tradizionale e popolare, si utilizza l’Orchidea in quasi tutte le sue parti botaniche, per gli usi più disparati.

In Asia si usa cuocere le bacche (i frutti) per lenire otiti ed altri mali d’orecchie; in Africa vengono usate le radici come contraccettivo e come rimedio per la gotta ed i reumatismi.

In Cina, come facilmente intuibile, viene usata ogni parte della pianta per tantissimi malanni, dalla sterilità maschile ai disturbi del fegato, contro cefalee ed ipertensione, digestione e disturbi respiratori; mentre in Sudamerica si usa come diuretico e contro infezioni batteriche intestinali.

Ciò che risalta nella farmacopea popolare, consiste nel fatto che dalla forma delle parti botaniche della pianta ne escono i rimedi per le parti anatomiche, più o meno della stessa forma: il fiore per il mal d’orecchie, le radici per la sterilità maschile, le foglie per stomaco e fegato, gli pseudobulbi per le cisti e per i calcoli interni, la linfa per la secchezza degli occhi ed ancora le foglie sminuzzate come impacco contro i dolori articolari. Difatti è proprio questo tipo di legame che ci riporta alla stretta interconnessione con la Natura: un qualsiasi elemento naturale ha una determinata forma? Bene, quindi serve per porre rimedio ad un qualsiasi problema presente nella stessa forma anatomica. Interessante, vero? D’altronde nei secoli scorsi non esistevano altre possibilità di scelta, oltre a quella di collegare il nostro corpo con la Natura stessa.

L’Orchidea nella cosmesi

Data la propria considerevole ricchezza di princìpi attivi, è appurato che le specie botanica denominata Orchis Mascula, è quella maggiormente ricercata ed utilizzata in ambito cosmetico. Il suo contenuto in mucillagini lo rende ideale come agente idratante ed emolliente in virtù del gran numero di legami formati dall’idrogeno, mantenendo così livelli d’acqua ottimali dello strato corneo. L’orchidea è quindi eccellente per prodotti cosmetici idratanti ed emollienti, preserva dalle irritazioni ed è indicatissima nei trattamenti per pelli sensibili.

I fiori sono usati anche come antiossidanti grazie ai pigmenti in essi contenuti, in particolare gli antociani. L’antocianina, il pigmento principale, funge da spazzino contro i radicali liberi, responsabili del deterioramento cellulare e quindi cutaneo. Radiazione ultravioletta, agenti chimici, stress personali ed ambientali, così come tutti i processi metabolici possono generare radicali liberi. E’ stato ampiamente dimostrato dalle ricerche scientifiche che proprio gli antociani possono svolgere attività antiossidanti contro i radicali liberi ed attività lenitive eccellenti per i prodotti anti-invecchiamento e per i trattamenti sensibili della pelle.

Pertanto l’Orchidea è ampiamente indicata nella formulazione di prodotti cosmetici antiossidanti e lenitivi. Proprio per questo, l’estratto di Orchidea apre le porte della percezione e del benessere ovunque esso sia utilizzato, sia per contrastare efficacemente l’invecchiamento cutaneo precoce, sia per il rinnovamento e per la vitalità della pelle. Infatti, grazie alle potenti caratteristiche di questo magnifico fiore, è possibile fare breccia in un nuovo modo di realizzare cosmetici, per creare meravigliose texture mantenendo l’emozionante sensazione di una bellezza senza tempo.

Il significato dell’Orchidea e le Arti

Moltissimi artisti hanno scelto di raffigurare questo fiore, proprio per rafforzare il simbolo di sensualità oppure l’erotismo del soggetto rappresentato sia nei dipinti, sia nei testi letterari, così come nella scultura, nella fotografia, nel cinema.

Il fiore dell’orchidea racchiude in sé un fascino particolare ed una bellezza unica, esteticamente perfetto tanto che ha simboleggiato da secoli la raffinatezza, l’eleganza, l’armonia, la bellezza ma anche e soprattutto la passione, la sensualità e l’amore.

Nel linguaggio dei fiori l’orchidea significa un ringraziamento per la concessione d’amore. L’orchidea è un fiore da regalare alla persona che sappiamo per certo in grado di apprezzare la passione o l’amore. In Occidente l’Orchidea è considerata un messaggio d’amore per la persona più importante della propria vita, il simbolo di una affetto e un sentimento fondamentale e duraturo. E’ un fiore da regalare alla donna ritenuta la più affascinante, la più seducente, come messaggio di attrazione e di ammirazione totale.

Chi regala una orchidea ad una donna le regala tutta la propria dedizione.

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